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E LO CHIAMERAI GIOVANNI
LE ROYAL (limone, limone) SCARICA
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parole & musica : Calonego Sergio Arturo
Le Royal vien da lontano un Pianista senza Piano
Come un Re senza Castello , un Circo molto bello
Nel suo circo regalava pani e pesci a colazione
Non c'è più la vocazione
Ma-le-di-zio-ne
Limone limone limone , c'è troppo poco limone
Troppo amore con la mano , nessuno suona il Piano
Limone limone limone , c'è troppo poco limone
Un Pianista irriverente non capito dalla gente
Son passati molti anni , pochi santi e troppi danni
Non ci sono più pianisti siamo tutti tristi
Senza Piano non si suona ma si aspetta la campana
Di un bel fine settimana
porca puttana
Limone limone limone , c'è troppo poco limone
Troppo amore con la mano , nessuno suona il Piano
Limone limone limone , c'è troppo poco limone
Un Pianista irriverente non capito dalla gente
L'ha sparata molto grossa tutto sembra una melassa
L'hanno messo pure in Croce senza veli e senza voce
e
...poveretti e fuori serie tutti stanchi , tutti in ferie
lui da solo fra gli ulivi il tempio sempre ai divi
ma
...ai suoi piedi poverina stava Lei la Ballerina
il suo circo la sua casa , Lei la Croce e la sua Rosa
e
...mentre stava per partire , il Pianista riuscì a dire
fate la Rivoluziòn disse '' Amatevi .. limòn ! ''
Limone limone limone , c'è troppo poco limone
Troppo amore con la mano , nessuno suona il Piano
Limone limone limone , c'è troppo poco limone
Un Pianista irriverente non capito dalla gente
LA LUNE
parole & musica : Calonego Sergio Arturo
Dans ses grands yeux lui
il ne se voit pas
Le miroir étranger
Le regard d'une belle chanson connue
Il voulait se voir dans ses yeux , mais la lune sourit de ses souliers
Pour quelques morceaux
d'Eternité
Il aurait dû payer
Il aurait bien pu .. tout oublier
Il voulait se voir dans ses yeux , mais la lune sourit
de ses souliers
Non, ne pleure pas
Ça n'en vaut pas la peine
Il retient dans ses poches
Le bonheur que son coeur n'a jamais connu
Il voulait se voir dans ses yeux , mais la lune sourit
de ses souliers
C'est bien de l'amour
Elle était belle
souvenirs de sa Reine
D'un printemps perdu dans le miroir
Il voulait se voir dans ses yeux , mais la lune sourit
de ses souliers
IL PAGLIACCIO
parole & musica : Calonego Sergio Arturo
sono il pagliaccio che ride
sono il vento che sbatte la porta
non mi faresti sposare tua figlia
sono il sasso nella scarpa
come quello che vale di meno
come quello che perde il treno
sono il terzo partendo da destra
e ho pestato un'altra merda, dai ..
matame matame d'amòr...no non si muore mai
son la pulce che schiacci per sbaglio
se sorrido sembra un taglio
ma si sa che il circo è un trucco
il mio pianto sembra un raglio
di nascosto faccio l'amore
con la figlia del dottore
Disma mamma mi chiamò
tre galline sul comò...ma daI...
matame matame d'amòr...no non si muore mai
amo il vino, il fumo, il grasso
perdo tempo e me la spasso
odio il pubblico se colto
amo il pelo ma non folto
sono il pagliaccio e derido
te che lecchi culi potenti
e le blasfeme santità
sono l'Oste e l'Acqua Santa...dai
matame matame d'amòr...no non si muore mai
prendimi, se riesci...rispetto solo quello che moltiplicava
i pesci
spegnimi, se riesci...rispetto solo quello che moltiplicava i pesci
LA REGINA DEL CIRCO
parole & musica : Calonego Sergio Arturo
Era lei la stella del circo circondata da troppi artisti
Il vestito con le paillettes, i capelli profumati
Alle feste di famiglia non si sogna
Quando entra la donna cannone, in silenzio si sta
silenziosa pensava qualcosa, un ricordo forse che lei
aveva dimenticato, forse sogni spettinati
anche se l'Arte oggigiorno più non sogna
Quando entra la donna cannone, in silenzio si sta
E si dice fuggita da SUD in cerca di Poesia
Diventò la Regina in un circo per non buttarsi via
Navigò per cent'anni in cerca di non si sa
Che si fugge per tanti motivi e per tanti si sta
E il Pianista sorride rapito e un bimbo pensa fra sé
che di versi lei sembra vestita è bella come una Dea
Un idiota distratto urla " .. alla balena"
Sono troppi i fessi seduti su dorati sofà
Maddalena di raso vestita , Rosacroce il giorno che fu
C'era sole ed era Maggio , ricordi spettinati
Tutti applaudono .. l'acrobata sorride
certe volte si sta certe volte si fugge via
certe volte si sta certe volte si fugge via
certe volte si sta certe volte si fugge via
L'IDIOTA
parole & musica : Calonego Sergio Arturo
ho visto un tramonto di cielo acceso
sorrisi di sole camminando
e distratti e bambagia di cuoio
sorrisi regalati, spero che ce la farai
che ce la farai
e poi telefonare per cosa , è solo una luce spenta
solo una luce spenta e qualsiasi cosa succeda
e forse ancor di più girovagando in tondo
dimmi perché ridi idiota, dimmi perché urli
la possibilità di comprensione cosmica
ben focalizzata altrimenti c'è...
grattarsi discendente o... perdersi ancor di più...
scale ascendenti che puoi vedere se
tu libero da tutto , discese universali
e poi profondi turbamenti
ti sei distratto un po' sorrisi custoditi idiota
niente regali, prezzi stracciati o saldi di fine confidenze
strano modo il tuo di guardarti lavatrici tecnologicamente
avanti, idiota non riesci a piangere, non riesci a piangere
e tu, che ridi sempre, idiota,
c'e' qualcosa che non va
paure che sanno di pino
e quello sguardo cattivo
che ha fatto nascere il mio
ed io riderò di te
pazzo di luce negli occhi
L'ACROBATA
parole & musica : Calonego Sergio Arturo
come vorrei pensava l'acrobata in volo
poter fermare lei dentro di me
e ricordarmi per sempre per sempre di questo momento
mentre volava lui senza la rete pensava così
come vorrei lei...lei nei sogni ricordare così
come vorrei lei...lei nel vento disegnare così
dimmi che cosa si può volere di più
e quante cose una bocca di fiore se vuole può fare
se chiude gli occhi l'acrobata vede un quadro di stelle
il luccicare del cielo è un incanto dipinto di blu
come vorrei lei...lei nei sogni ricordare così
come vorrei lei...lei nel vento disegnare così
e quando vola l'acrobata , il circo rimane in silenzio
come inciampare negli occhi distratti e sentirsi nudi
tutti capiscono il senso del volo senza la rete
non è pazzia e fosse che sia , lui vola così ..
LA BALLERINA
parole & musica : Calonego Sergio Arturo
Forse domani sarai
Forse che ormai non sei più
La ballerina così ..
già sapeva che zingara e molto lontano
Sarebbe fuggita da lì
Da quel suo viver così
Troppo lontana da sé
che sognava un immenso di Danze e colori perché
Sempre da bambina quando tutto il paese é in festa
Lei alla finestra si sentiva lontana da lì
Fu così che scappò
ma poca la gente capì
che in fondo era meglio per lei
che cercava qualcosa più grande che lei
non avrebbe trovato che in sé
Forse lontano da lì
Proprio in quel circo in cui oggi
Nasconde la parte migliore più vera di lei
Ora lei vive così
e non sembra diversa da lei
Da quella bambina che ieri ..
danzava nascosta da chi non capiva il motivo
E i sogni di lei
Lei ancora danza per sé
Spesso ancor timida e assente
Come quando la gente del circo l'applaude perché ..
Sempre da bambina quando tutto il paese é in festa
Lei alla finestra si sentiva lontana da lì
IL DOMATORE
parole & musica : Calonego Sergio Arturo
Sei entrato nella gabbia della tigre
col tuo sorriso come sei solito fare tu
e l'hai guardata e non ti è sfuggito
lo sguardo strano , il colore della follia
ma la tua fede è un seno stanco
e un domatore non può fuggire via
stai con me stasera per un
ultimo casqué
sorridi ma hai già capito
questa è la notte e non finirà mai
ed eran giorni che la vedevi tesa
come a un'amante tu ..'' vedrai che passerà ''
perché tradire è un lungo viaggio
e in fondo speri che sia solo un brutto film
stai con me stasera per un... ultimo casqué
lei ti sorride e non ti guarda
ma tu sai bene che fra poco salterà
in fondo lei è stata ferita
qui costa cara se la vuoi la libertà
ma tu sei dentro e il circo applaude
il bruco ride, la farfalla vola via
stai con me stasera per un...ultimo casqué
ormai ci siamo il Circo è muto
anche la luna si è fermata , è qui per te
c'è solo un acrobata che fuma in disparte
ma quello lì di nulla mai si accorgerà
così è la vita .. e sai succede
almeno era quella che volevi tu
lei ti sorride e mentre cadi
... ti diverti anche tu
FORSE
parole & musica : Calonego Sergio Arturo
E si diceva , poi capirai
Come le favole senza tempo
Se non si perde mai
E tanti auguri a te
Felice nei silenzi o forse
Ed era un "Grazie" , forse che sì
Da qualche parte aveva perso il tempo
Sulla tovaglia un " ma "
Ed il muro giallo
Dipinto sorrideva forse
Ed era forse giusto così
ma quello sguardo era cosi bello
Fosse stato mai
Come il temporale
Quando arriva da lontano...forse
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